Evolviamo ogni giorno superando confini e limiti che, spesso, si pone solo la nostra mente. 

Evolviamo verso sistemi sempre più connessi tra loro, anche se non abbiamo ancora capito come funzionino. Evolviamo cercando di ricostruire in laboratorio la parte più nascosta della nostra natura, proprio perché non la comprendiamo.

Alle volte l’evoluzione ha bisogno di arretrare di qualche passo, di retrocedere o rallentare la propria corsa, di sondare l’ambiente in cui gli individui si muovono, perché tutto muta immancabilmente, tutto evolve verso un fine che non sempre comprendiamo. 

Di questa evoluzione e dei nostri limiti, parleremo “IN FINIS AFRICÆ”.