Intervista a Daniele Bresciani – BookAbout

Abbiamo incontrato Daniele Bresciani per il suo nuovo romanzo, Testimone La Notte, pubblicato da Bompiani. Ecco cosa ci ha raccontato.

Testimone la notte è il nuovo romanzo di Daniele Bresciani, pubblicato da Bompiani che ci fa incontrare di nuovo il suo protagonista, l’ispettore Dario Miranda.
Questa volta lo troviamo alle prese con una sorta di cold case, un caso che parte durante una gita di classe a Siena, nel lontano 19878, e che sembra tornare a Milano, ai giorni nostri con un dettaglio inquietante e poco rassicurante. Nel Parco delle Cave viene trovata una mano mozzata, probabilmente di una giovane donna. Dario Mirandola prende in mano il caso, ma le sorprese macabre non finiscono qui. Quella mano sembra aver aperto un vero e proprio vaso di Pandora degli orrori, mentre anche in altre zone della città vengono rinvenuti altri frammenti di cadaveri.

Quello di Bresciani è un thriller solido dove il protagonista, l’ispettore Mirandola è chiamato letteralmente a unire i puntini e a trovare uno spiraglio di luce.

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Siena, 1978. Una gita scolastica, l’intera classe di un liceo della Milano bene. Ci si diverte. Troppo. Troppo alcol, scherzi pesanti, poi la tragedia. È cominciato tutto allora, un groviglio di legami, dolori e rancori che conduce diritto all’oggi. Siamo di nuovo a Milano e l’ispettore Dario Miranda indaga sul ritrovamento della mano di una ragazza al Parco delle Cave, meta prediletta dei suoi vagabondaggi, ma anche di qualcuno che si diverte a nascondere tagliole e a vederle scattare. Altri frammenti di cadaveri spuntano sia in quell’angolo verde sia in altre zone della città. Osteggiato da un superiore con cui ha avuto scontri in passato, sostenuto nell’ombra da una PM brillante e affascinante, complici i colleghi del commissariato di periferia che è la sua base, Miranda unisce i puntini, insegue gli indizi, non si lascia scoraggiare dall’arroganza della Milano altoborghese in cui si addentra con la sua noncurante ostinazione, acuto e brusco, molto odiato ma anche molto amato. Tanti dialoghi, una doppia vicenda misteriosa, la banale ferocia del male in un thriller robusto e sorprendente. Proprio come Dario Miranda.

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