Il cavaliere della rosa

18,00

Hofmannsthal
1874, Vienna
Scrittore, drammaturgo e librettista austriaco.
Esordì sedicenne, sotto pseudonimo, con una raccolta di poesie intrise di una malinconia tipicamente decadente.
Figlio unico di una famiglia agiata, Hugo fu educato a Vienna, capitale dell’impero austroungarico, nel momento del suo dissolvimento.
Fu molto precoce, e il suo talento fu presto evidentissimo, capace di far proprie le influenze di culture e letterature eterogenee, mentre asssimilava anche le istanze dei movimenti letterari contemporanei.
“Loris” fu lo pseudonimo col quale esordì, appena diciassettenne, col dramma “Gestern” (1891), cui sarebbero presto seguite una trentina di liriche di grande compostezza e di forma ispirata, oltre a una serie di drammi brevi.
Cambiando completamente l’orientamento della sua produzione teatrale, Hoffmansthal cominciò a rielaborare il mito, partendo dai classici drammi di Sofocle “Elettra” (1903) e “Edipo e la sfinge” (1906).
Un’elaborazione fu anche “Jedermann” (1911); ma nel frattempo aveva preso il sopravvento l’intenzione di fare del teatro che si muovesse entro regole teatrali “classiche”.
Nel corso della sua carriera, H. avrebbe attinto anche da Molière e da Calderòn de la Barca .
L’incontro con Richard Strauss avrebbe poi sortito risultati straordinari, e l’attività di librettista di H. segnò un picco con opere come “Il cavaliere della rosa” o “Arianna di Nasso”.
Lo scoppio della guerra, segno inequivocabile della fine dell’Impero asburgico, costituì per H. un trauma dal quale non si sarebbe più ripreso.
Sintomatiche, a questo proposito, la commedia “Der Schwierige” (1921), rappresentazione di un mondo aristocratico definitivamente decaduto, e la tragedia “Der Turm”.
H. era nel frattempo impegnato in iniziative culturali come la collaborazione alla fondazione del festival teatrale di Salisburgo, e la redazione di una serie di saggi sull’attualità. A quest’ultima fase è da ricondurre il discorso agli studenti di Monaco “Das Schrifttum als geistiger Raum der Nation” (1927), che assume in retrospettiva i tratti di un autentico testamento spirituale.

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Descrizione

Hofmannsthal
1874, Vienna
Scrittore, drammaturgo e librettista austriaco.
Esordì sedicenne, sotto pseudonimo, con una raccolta di poesie intrise di una malinconia tipicamente decadente.
Figlio unico di una famiglia agiata, Hugo fu educato a Vienna, capitale dell’impero austroungarico, nel momento del suo dissolvimento.
Fu molto precoce, e il suo talento fu presto evidentissimo, capace di far proprie le influenze di culture e letterature eterogenee, mentre asssimilava anche le istanze dei movimenti letterari contemporanei.
“Loris” fu lo pseudonimo col quale esordì, appena diciassettenne, col dramma “Gestern” (1891), cui sarebbero presto seguite una trentina di liriche di grande compostezza e di forma ispirata, oltre a una serie di drammi brevi.
Cambiando completamente l’orientamento della sua produzione teatrale, Hoffmansthal cominciò a rielaborare il mito, partendo dai classici drammi di Sofocle “Elettra” (1903) e “Edipo e la sfinge” (1906).
Un’elaborazione fu anche “Jedermann” (1911); ma nel frattempo aveva preso il sopravvento l’intenzione di fare del teatro che si muovesse entro regole teatrali “classiche”.
Nel corso della sua carriera, H. avrebbe attinto anche da Molière e da Calderòn de la Barca .
L’incontro con Richard Strauss avrebbe poi sortito risultati straordinari, e l’attività di librettista di H. segnò un picco con opere come “Il cavaliere della rosa” o “Arianna di Nasso”.
Lo scoppio della guerra, segno inequivocabile della fine dell’Impero asburgico, costituì per H. un trauma dal quale non si sarebbe più ripreso.
Sintomatiche, a questo proposito, la commedia “Der Schwierige” (1921), rappresentazione di un mondo aristocratico definitivamente decaduto, e la tragedia “Der Turm”.
H. era nel frattempo impegnato in iniziative culturali come la collaborazione alla fondazione del festival teatrale di Salisburgo, e la redazione di una serie di saggi sull’attualità. A quest’ultima fase è da ricondurre il discorso agli studenti di Monaco “Das Schrifttum als geistiger Raum der Nation” (1927), che assume in retrospettiva i tratti di un autentico testamento spirituale.

Informazioni aggiuntive

Titolo

Il cavaliere della rosa

Autore

Hugo von Hofmannsthal

Editore/Marca

Adelphi

ISBN

9788845908859

Anno di pubblicazione

1992

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