Il muro sul onfine

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In un piccolo borgo nell’estrema periferia di una Roma ancora “rurale” vive Clelia, una giovane maestra, unica insegnante di una scuola voluta da un vecchio prete per accogliere e sfamare i figli dei contadini, emigranti italiani che ogni giorno, per sfuggire alla miseria di un difficile dopoguerra, abbandonano i propri paesi del Sud e del Centro Italia in cerca di un futuro migliore nella sterminata campagna romana.Pur di sottrarre quei bambini all’ignoranza, ma soprattutto alle angherie di Nazzareno, il fattore della Tenuta, Clelia tenterà d’incitare i genitori a ribellarsi all’uomo, che li tiene in una sorta di schiavitù. In quel minuscolo mondo chiuso e bigotto, che vive tra malocchi e sortilegi, è una lotta impari: Clelia si ritrova ad avere contro non soltanto l’intero borgo, ma addirittura la propria madre, donna apparentemente irreprensibile, che nasconde invece un segreto inconfessabile. Soltanto Olindo, il gobbo calzolaio del borgo, che gli scherni della gente hanno reso rancoroso e burbero, tenterà di proteggerla dalle malevoli lingue delle comari, guidate da Rosina, la vecchia mammana che con i ferri da calza provoca aborti clandestini a povere disperate già cariche di figli.Un intreccio di vicende e personaggi con risvolti psicologici inaspettati, in cui figure colme di drammaticità, e a volte di redenzione, si muovono in un groviglio di sentimenti celati dietro a quell’invalicabile “muro sul confine” che ognuno pone tra sé e gli altri, restandone spesso tragicamente prigionieri. ********“In questo romanzo, nel dopoguerra italiano di una provincia tra povertà e speranze, è ancora la donna a manifestarsi come il più solido ponte tra terra e cielo”. Pupi Avati

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Descrizione

In un piccolo borgo nell’estrema periferia di una Roma ancora “rurale” vive Clelia, una giovane maestra, unica insegnante di una scuola voluta da un vecchio prete per accogliere e sfamare i figli dei contadini, emigranti italiani che ogni giorno, per sfuggire alla miseria di un difficile dopoguerra, abbandonano i propri paesi del Sud e del Centro Italia in cerca di un futuro migliore nella sterminata campagna romana.Pur di sottrarre quei bambini all’ignoranza, ma soprattutto alle angherie di Nazzareno, il fattore della Tenuta, Clelia tenterà d’incitare i genitori a ribellarsi all’uomo, che li tiene in una sorta di schiavitù. In quel minuscolo mondo chiuso e bigotto, che vive tra malocchi e sortilegi, è una lotta impari: Clelia si ritrova ad avere contro non soltanto l’intero borgo, ma addirittura la propria madre, donna apparentemente irreprensibile, che nasconde invece un segreto inconfessabile. Soltanto Olindo, il gobbo calzolaio del borgo, che gli scherni della gente hanno reso rancoroso e burbero, tenterà di proteggerla dalle malevoli lingue delle comari, guidate da Rosina, la vecchia mammana che con i ferri da calza provoca aborti clandestini a povere disperate già cariche di figli.Un intreccio di vicende e personaggi con risvolti psicologici inaspettati, in cui figure colme di drammaticità, e a volte di redenzione, si muovono in un groviglio di sentimenti celati dietro a quell’invalicabile “muro sul confine” che ognuno pone tra sé e gli altri, restandone spesso tragicamente prigionieri. ********“In questo romanzo, nel dopoguerra italiano di una provincia tra povertà e speranze, è ancora la donna a manifestarsi come il più solido ponte tra terra e cielo”. Pupi Avati

Informazioni aggiuntive

Titolo

Il muro sul onfine

Autore

Rita Pomponio

Editore/Marca

Non disponibile

ISBN

9798563727793

Anno di pubblicazione

2020

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