Questa sera a casa di Davide Longo – video

Manù e La Ladra sono andati a trovare Davide Longo per parlare del suo romanzo “Una rabbia semplice”. Ecco la puntata di Questa sera a casa di!

Questo viaggio comincia al Covo, un mese prima dell’uscita di “Una rabbia semplice”. Tra le consuete mail che La ladra riceve di aggiornamento sulle nuove uscite, ce n’è una che attira la sua attenzione. Sarà il titolo del romanzo, sarà la sinossi, sarà la copertina. Sarà tutte queste cose ma La Ladra sente quel brivido dietro alla nuca che avverte solo quando sta leggendo qualcosa di speciale.
Così chiama Manuel de La Bottega del Giallo e insieme partono per un nuovo viaggio.
Destinazione “Una rabbia semplice”. Casa Einaudi. Citofono Davide Longo.

Una rabbia semplice – il Libro

Che Davide Longo sia capace di scrivere non era un mistero. Il suo stesso curriculum vitae ci indica una vita spesa al servizio della scrittura. Le sue sono armi ben affilate e una cassetta degli attrezzi molto ben fornita.
Quello che offre una rabbia semplice, però, è anche qualcosa di più.
Sono le ambientazioni e le atmosfere, brumose e schive come i suoi personaggi. Sono i protagonisti, Arcadipane e Bramard, legati da un amicizia che è prima di tutto sintonia e rispetto reciproco. Ma è anche la trama gialla, con le sue nette sfumature sociali che ci fanno quasi pensare a un noir. Soprattutto se letto nell’insieme, accanto ai due romanzi precedenti: Il cado Bramard e Le bestie giovani.

La diretta di Questa sera a casa di

La trama

È una primavera malinconica per il commissario Arcadipane. Ogni strada, ogni bar, ogni osteria della città sono un ricordo. Lui che dove gli altri crollano ha sempre trovato «terra di conquista», ora si sente stanco; la sua intelligenza, tanto umile quanto ostinata, pare essersi assopita. A destarlo dal torpore è un episodio di violenza come ce ne sono molti. Dietro cui, però, si nasconde un male cosí insensato da spegnere le parole in bocca.

Vincenzo Arcadipane ha cinquantacinque anni, un matrimonio fallito alle spalle e un futuro che non promette granché. In piú, negli ultimi tempi, si è convinto di avere smarrito l’istinto che lo guidava nelle indagini. Ma quando una donna viene picchiata fuori da una stazione della metropolitana di Torino e il colpevole rintracciato in poche ore, è proprio l’istinto a suggerirgli che qualcosa non torna in quel caso dalla soluzione elementare. Decide quindi di approfondire, con l’aiuto di Corso Bramard, vecchio capo e mentore, e dell’irrequieta agente Isa Mancini: una squadra collaudata cui si aggrega uno strano ex poliziotto dai tratti ossessivi. Insieme si troveranno a scoprire le regole di un gioco folle e letale, una discesa nel mondo sotterraneo della Rete che, girone dopo girone, li porterà là dove «si sbrigano le faccende che non hanno bisogno di occhi».

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