• Aprile 12, 2026 9:56 pm

Lo Sgabello Editoriale Legge Papavero rosso di Sara Magnoli #booktour

DiLenri Dantès Redaelli

Feb 14, 2026

Per il #booktour organizzato dalla casa editrice iDobloni, Enrico ha letto e messo sullo Sgabello Editoriale, Papavero Rosso di Sara Magnoli.

Quanti miti e dicerie sul genere #romance…

Ne ho letto qualcuno tempo fa, ma senza troppa costanza e voglia. Forse proprio perché quelli in cui mi sono imbattuto erano troppo imbevuti di cliché. Erano connotati da qualcosa di innaturale. Quel tipo di storie, una volta, servivano per sognare ed evadere dalla realtà, utilizzando artifici che potevano risultare lontani da una qualsiasi logica. E, forse per questo, sono stati trovati efficace da un piccolo numero di lettori e lettrici

Invece, Magnoli ha realizzato qualcosa di diverso, parlando di un amore contestualizzato in situazioni assolutamente verosimili e dove potrebbe essere possibile un minimo di immedesimazione…

Nel caso di “Papavero rosso” la struttura è giocata su due piani, ciascuno dei quali possiede uno specifico sviluppo amoroso decisamente coinvolgente. I due blocchi narrativi che compongono il romanzo hanno un’andatura a tratti parallela e a tratti dove invece si agganciano saldamente. Il parallelismo delle due vicende è accentuato anche da una certa distanza temporale visto che si alternano tempi moderni agli anni della seconda guerra mondiale. E per quanto riguarda il sentimento (quello con la S maiuscola), nelle epoche visitate dall’autrice esso si offre, com’è giusto che sia, nelle sue variegate facce. E’ puro, pieno di malinconia, avversato dalle circostanze nella narrazione del tempo passato; mentre nel racconto relativo al momento contemporaneo è un gioco, è un inseguimento, presenta qualche elemento vintage che non guasta ma è anche contaminato dallo stress quotidiano.
Che si tratti di adesso o di anni fa, Magnoli è stata capace di trasmettere emozioni concrete e di fare in modo che, all’interno del plot, l’#Amore e le altre componenti della #Vita avessero lo stesso dosaggio. Sugli anni dell’ultima guerra mondiale, poi, sono le piccole storie private a a fornire testimonianze che servono a riempire gradualmente una Storia che ha pur sempre qualche vuoto da colmare. Perché questa Storia (anche questa ha la S maiuscola, guarda un po’) prima di essere fatta dai grandi uomini è fatta dalle persone comuni. “Papavero rosso”, quindi, non è come altri testi dove domina incontrastata la ‘corrispondenza di amorosi sensi’ e poi intorno non succede nient’altro. A mio parere la #ricetta di Magnoli serve molto a rivalutare il genere e a non sottovalutare mai i nostri affetti così come quelli degli altri.

La #ricetta di Magnoli serve anche a riflettere su come il mondo di oggi abbia tolto calore a certe passioni, facendo crescere cinismo e diffidenza. All’epoca del fascismo e del successivo conflitto, non c’erano di certo santi su questa terra. Però, di sicuro c’era meno tortuosità nell’esprimere la propria interiorità.

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