Direttamente da Goooodmorning Readers, ecco la recensione + intervista di Papavero rosso di Sara Magnoli a cura di Sabrina Russo.
“Ci sono memorie che ti vivono dentro ma che, non si sa per quale motivo, faticano a uscire sotto forma di parole. Forse per soffrire di meno.”
Una chiamata che pone di fronte a un destino al quale è impossibile negarsi.
Sta andando in guerra Lionello Gemelli, militare di leva in Marina, con la consapevolezza che tornare non sarà una certezza, ma un’opzione, e che arruolandosi potrebbe non conoscere mai l’amore.
O forse, al contrario, ne ha già avuto un assaggio solo guardando quelle pupille sconosciute, la cui danza lo ha ipnotizzato, facendogli provare un sentimento fino ad ora sconosciuto.
Poi un’opportunità, un attimo in cui decidere della propria vita, che strada intraprendere, quanto rischiare di ciò che è in gioco. Ed è a questo punto che Lionello e la donna dalle iridi danzanti, che poi scoprirà chiamarsi Claudia, diventeranno Angelo e Anna Maria. Un nuovo inizio, una nuova identità, una nuova opportunità per sopravvivere, iniziare una vita insieme, seppur nella finzione, poiché un’ebrea non può sposare un italiano. Poi un domani, quando la guerra sarà finita, chissà…
A distanza di anni, lo sente Lea Gemelli questo filo che non si è mai spezzato, sente il legame scorrerle nelle vene e la sete di conoscenza prendere il sopravvento.
Per lei è come se il tempo non fosse mai trascorso e si fosse ancora fermi nello stesso punto del passato, un punto che il trascorrere dei giorni, dei mesi e infine degli anni, ha provato a cancellare. Lea sa che niente è perduto, la verità sulle sorti del prozio Lionello esiste, c’è solo bisogno di una forte motivazione e del ricordo, che aleggia tutt’ora nella sua mente e nel suo cuore.
“Ti ho vista e ho subito desiderato conoscerti di più, sapere qualcosa di te. La tua ricerca ha facilitato le cose, ha trovato argomenti in comune da cui partire almeno per avere un contatto con te.”
La giusta persona capace di spronarla e aiutarla nella ricerca affinché quanto veramente successo possa finalmente essere svelato è apparsa nella vita di Lea e sembra intenzionata a intraprendere questo percorso insieme. Una Lea titubante, incerta, che da molto tempo non si sente all’altezza di sé stessa, che pensa di non poter interessare un uomo solo per la sua femminilità, troverà in Claudio, gentile e determinato al tempo stesso, colui che saprà toccare le giuste corde e far riaffiorare emozioni e sensazioni dimenticate.
Tra le pagine di “Papavero rosso”, passato e presente si alternano, si sfiorano, spesso si intrecciano, rendendo affini due storie che hanno “la memoria” ad accomunarle: ma mentre Anna Maria e Angelo la stanno creando nel loro presente fatto di guerra, morte, coraggio, scelte di vita atte a fare la differenza, nella speranza che rimanga indelebile nella mente di coloro che verranno, Lea e Claudio la stanno cercando, ottant’anni dopo, scavando fra i documenti dell’archivio della Resistenza, senza desistere alla prima difficoltà.
Una lettera a fare da garante, oggi come allora, dopo anni di incertezze e dubbi.
“A cosa ti servono carta e inchiostro?
Voglio tornare a casa mia. Voglio aiutare i partigiani della mia terra. Devo dirglielo a mio fratello, a mia cognata che non sono morto”
Una storia d’amore, di difficoltà, di resilienza, che scalpita per sopravvivere durante le avversità e il costante pensiero della morte che, come un manto scuro e nefasto, indurisce gli animi, annienta la speranza, inasprisce i cuori. Un amore capace di superare i bombardamenti, i rapimenti, le oppressioni e che lotterà fino a quando non avrà esalato l’ultimo respiro.
“Papavero rosso” tocca i cuori, emoziona, coinvolge, conquista in quanto sinonimo di coraggio, amore per la vita, perseveranza.
Sara Magnoli, con una prosa profonda e attinente al periodo storico in questione, ci ricorda l’importanza della memoria, delle radici che non vanno mai recise poiché senza il passato come punto di partenza non ci sarà mai un terreno solido sul quale costruire il futuro.
