• Giugno 17, 2026 1:15 pm

Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar – Pollicino. Briciole di lettura

DiCovo della Ladra

Giu 17, 2026

La nostra Ladra ha lasciato le sue briciole di lettura e ci racconta Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar

Immaginate l’uomo più potente del suo tempo. Un imperatore, un condottiero, una figura destinata ai libri di storia. Ora immaginatelo anziano, malato, alle prese con il proprio corpo che cede e con una domanda che lo assilla: che cosa resta della nostra vita quando siamo costretti a guardarci indietro? È da qui che cominciano le Memorie di Adriano.

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Oggi vi parlo di Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, un romanzo pubblicato nel 1951 che ha una particolarità: dà voce a uno degli uomini più potenti dell’antica Roma.

La Yourcenar immagina che l’imperatore Adriano, ormai anziano e malato, scriva una lunga lettera al suo successore, Marco Aurelio. Ma non è un’autobiografia nel senso tradizionale. Non è un elenco di battaglie o di date da ricordare.

Adriano riflette sulla propria vita: sul modo in cui ha governato l’impero, sul rapporto tra forza e giustizia, sugli amori che hanno segnato la sua esistenza – primo fra tutti quello per Antinoo – e sul significato del tempo che passa.

Ed è proprio questo che rende il libro così attuale: attraverso la voce di un imperatore, Yourcenar ci parla di temi universali. Che cosa significa esercitare il potere senza perdere la propria umanità. Come conviviamo con il rimpianto. E come si accetta l’idea della fine.

Non è sempre una lettura semplice, ma è una lettura indispensabile, soprattutto oggi. Perché, alla fine, più che aver studiato un personaggio storico, si ha la sensazione di aver ascoltato il racconto sincero di una vita.

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