Per ComfortBook, Antonella Gonella ha letto e recensito “Il fantasma e la signora Muir” di R.A. Dick – Astoria
Lucy è una vedova ancora giovane, senza soldi, con due figli piccoli, un carattere pericolosamente arrendevole e un bagaglio di parenti armati di buoni consigli. E regole, un mare di regole da seguire. Il buon senso, il dovere, fare ciò che si conviene … Ma è giusto accettare sempre la volontà degli altri? A chiederselo è la scrittrice irlandese R.A. Dick, pseudonimo di Josephine Leslie, nel libro Il fantasma e la signora Muir (pubblicato in una nuova edizione nel 2025). In poco meno di 200 pagine la protagonista scardina tutte le convenzioni sociali del suo tempo rivoluzionando una storia che sembrava già scritta. Astoria riscopre una gemma letteraria e un racconto modernissimo che parla di dipendenza economica ed affettiva, della condizione femminile, del diritto alla libertà. E di una ribellione gentile ma ferma che, una volta avviata, non conosce ostacoli.
Un mare di buone intenzioni, ma…

Lucy deve indossare abiti e dedicarsi a passatempi che la suocera e una cognata invadente scelgono per lei. Accetta perfino di educare i figli secondo il volere altrui. Un mare di buone intenzioni ne soffoca l’esistenza, annullando identità e desideri in una quotidianità fatta di abitudini e obbedienza. Fino a quando la povera piccola Signora Muir, come la definiscono tutti, fa l’impensabile e trova un modo per sfidare la società. “Per la prima volta, cominciava a intravedere la possibilità di un’esistenza diversa, più vicina alle sue inclinazioni”.
E’ l’inizio di una presa di coscienza consolante nella sua silenziosa progressione, fatta di piccoli passi e gesti meditati, che ha però la forza di dirompente del cambiamento.
Una ribellione silenziosa
E la libertà di questa donna minuta passa attraverso il pittoresco Gull Cottage, terrore di tutti gli agenti immobiliari. In riva al mare, in posizione isolata la casa è tutt’altro che solitaria. Il precedente proprietario infatti ne abita in pianta stabile gli ambienti e si dimostra piuttosto ostile con gli inquilini: complice anche il suo stato, il defunto capitano di marina Daniel Gregg spaventa chiunque si avvicini. Con la piccola Lucy però il fantasma fanfarone e sboccato rivela un cuore d’oro. Con il passare degli anni tra i due nasce un’alleanza che sfocia presto in affetto condito da dialoghi scoppiettanti e avventure divertenti. Mrs Muir attraversa la vita guadagnando in esperienza e coraggio. E lei, così ordinaria, trova perfettamente normale convivere con quello che è a tutti gli effetti uno sconosciuto, anche se si tratta di uno spirito: impara a resistere ai ricatti affettivi, a dire no a parenti, amici, autorità ecclesiastiche, perfino ai figli quando l’affetto sconfina nell’egoismo. E che l’amore, quello vero, è disinteressato. Il capitano Gregg scopre di avere uno scopo nel proteggere la vedova. Insieme raccontano le seconde possibilità e una storia romantica davvero fuori dagli schemi. Qualcosa che nella sua stranezza si avvicina pericolosamente all’idea della felicità.
Perché funziona “Il fantasma e la signora Muir“
Lo stratagemma narrativo è piuttosto comune, lo svolgimento rassicurante nella sua prevedibilità. E allora perché il libro funziona? Perché i protagonisti risultano perfetti: il capitano è un uomo non più giovane, ma dotato di grande fascino, abituato al comando e ad affrontare avversità di ogni genere. Una figura distinta, ma incredibilmente concreta, nonostante la condizione non terrena. Al contrario Mrs Muir è tra i due quella più evanescente nella sua inesperienza del mondo e nell’arrendevolezza del carattere. La coppia di fatto finisce anche in una fortunata riproduzione cinematografica della prima metà del ‘900 che meriterebbe un’opportunità, in tempi di riedizioni su Netflix. Il messaggio? Con garbo l’autrice ci dice che le regole a volte vanno infrante e che ognuno di noi deve trovare la sua strada verso la felicità, non importa quanto strana, insolita o irregolare possa essere. In fondo, come dice il capitano: “Tutti abbiamo paura dell’ignoto”. Ma a volte affrontarlo è l’avventura migliore che ci possa capitare.
La trama del libro di R. A. Dick

«Due anime, un destino. Una storia d’amore senza tempo. Un romanzo per commuoversi e sognare»
Sono poche le alternative per una giovane vedova senza un soldo e con due figli piccoli, se non accettare la carità dei parenti e vivere praticamente al loro servizio. Ma Lucy Muir non ha intenzione di essere tiranneggiata dalla suocera e dalla cognata, rimanendo silenziosa e invisibile nel suo angolino. Perciò, quando le si presenta l’occasione di affittare – per pochissimo! – il pittoresco Gull Cottage, in riva al mare, la prende al volo.
Ma c’è un motivo per cui nessuno, prima di lei, ha resistito a lungo in quella casa, e quel motivo è la presenza del fantasma del precedente proprietario, il capitano Gregg. Sboccato e fanfarone, sicuro di sé ma, in fondo, dal cuore d’oro, il capitano mal sopporta di avere coinquilini… in carne e ossa. Lucy, però, a differenza degli altri, non si fa spaventare dal fantasma, anzi finisce per apprezzarne la vivace compagnia; e allo stesso tempo il capitano Gregg trova uno scopo nell’aiutare la determinata, indipendente vedova a rifarsi una vita. Nasce così tra loro un’amicizia che si trasforma in un sentimento ben più profondo e tenero, anche se impossibile. Oppure no?
