• Aprile 11, 2026 7:50 am

L’amore ai tempi della letteratura – Elizabeth e Robert, dalle lettere alla libertà di una vita piena

DiAntonella Gonella

Mar 22, 2026

Antonella Gonella ha realizzato uno speciale dedicato all’amore ai tempi della letteratura. La seconda puntata è dedicata alla relazione tra Elizabeth Barrett e Robert Browning

Elizabeth Barrett a 40 anni scrive poesie, ha 11 fratelli, una salute precaria e una diagnosi senza scampo. I medici consultati dalla famiglia dopo un incidente a cavallo, la dichiarano senza speranza: per questo abita da reclusa al numero 50 di Wimpole Street, a Londra, circondata dalla preoccupazione dei parenti. Le probabilità di cavarsela sono nulle. Figuriamoci quelle di innamorarsi. Per dire.

Nel 1840, però, succede l’impensabile: riceve una lettera. Il mittente non è un ammiratore comune, ma un poeta: Robert Browning. Ha letto i suoi versi, scrive, e li ammira. Di più: li ama con tutto il cuore. Non stupisce: lei è famosa, una delle poetesse più celebrate d’Inghilterra.

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Decide di rispondere. E inizia uno scambio epistolare: 574 lettere in poco meno di un anno. E’ un dialogo a distanza fatto di urgenza, curiosità e interesse crescente. Elizabeth trova nello sconosciuto un corrispondente intelligente e appassionato: per scritto lui la tratta come una donna, non un’invalida con poche prospettive, ma qualcuno di desiderabile.

Siamo quasi 150 anni prima dell’avvento dei social. Eppure la dinamica è simile, fatta eccezione per i tempi del servizio postale. Lui vuole incontrarla. Lei rifiuta. Robert insiste. Nel maggio 1845 si vedono per la prima volta e lui le propone il matrimonio. Ma ci sono troppi ostacoli: manca il permesso del padre di lei, fermamente contrario alle nozze della figlia. E poi la malattia rende Elizabeth la candidata meno adatta al ruolo di moglie: teme di diventare un peso, una responsabilità. Ma ancora una volta è Robert ad eliminare i dubbi, aprendo la porta alla speranza. E all’amore.

Così pianificano il futuro in segreto: il matrimonio avviene il 12 settembre, in una chiesa deserta alla sola presenza della cameriera personale di Elizabeth. Poi lei torna a casa e per una settimana prosegue la sua esistenza ordinaria, fino alla notte della fuga. Elizabeth prende l’adorato cane Flush (lo stesso cui Virginia Woolf affida il ruolo di voce narrante nella biografia della poetessa) assieme a poche cose e raggiunge Robert. Lasciano l’Inghilterra, passano la Manica e puntano all’Italia. La meta è Firenze, casa Guidi, che diventa la loro residenza. Rubano così al destino 15 anni insieme. 15 anni che non avrebbero dovuto esistere. In quel periodo Elizabeth vive, scrive versi appassionati, viaggia, dà alla luce il figlio Pen, sostiene perfino il Risorgimento italiano. E ama Robert che in lei ha visto non l’ammalata, ma la combattente. Morirà a 55 anni, superando le previsioni dei medici, dopo una vita piena. E dando un senso nuovo ai suoi versi più celebri:

“Soltanto per amore amami
e per sempre, per l’eternità”

– Di libertà e d’amore. Elizabeth Barrett browning. Sonetti dal portoghese,
Vita Activa, 2020 –

Di Antonella Gonella

Giornalista, laureata in Lettere classiche, sempre alla ricerca di nuovi libri e storie da raccontare. Ha collaborato con giornali, una rete televisiva e svariati siti internet. Si occupa di comunicazione a livello istituzionale.

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