• Aprile 11, 2026 6:44 am

La spia che restaura capolavori: Gabriel Allon e il Leonardo da Vinci ritrovato

DiAntonella Gonella

Apr 2, 2026

Per Comfort Book, Antonella Gonella legge e recensisce per il Covo Il capolavoro rubato, di Daniel Silva

Ai turisti di passaggio a Venezia, nel sestiere di San Polo, potrebbe capitare di imbattersi un uomo affascinante, dai capelli grigi sulle tempie e gli occhi di una particolare tonalità di verde. E’ un incontro improbabile, ma non impossibile. Il protagonista più famoso di Daniel Silva, per quello che ne sappiamo, potrebbe esistere nella realtà. D’altronde anche la sua ultima avventura, la venticinquesima (niente male per un personaggio che non doveva avere futuro), mischia sapientemente fatti di cronaca ed eventi inventati: si intitola “Il capolavoro rubato” (Harper Collins, 2026). La spia dal passato complicato oggi è un apprezzatissimo restauratore dei quadri di antichi maestri. La sua abilità lo ha portato nel tempo al recupero di grandi capolavori. Merito anche di un non comune talento artistico. “Basti dire che, se mai dovesse prendere la via del crimine e decidere di guadagnarsi da vivere come falsario d’arte, ci saprebbe fare parecchio”. 

Mai avrebbe pensato di poter mettere le mani su un cosiddetto dormiente, un quadro dimenticato nelle pieghe della storia o, in questo caso, nei magazzini dei Musei vaticani. La Madonna con bambino attribuita ad un tardo allievo di Raffaello, nasconde niente meno che un ritratto di Leonardo da Vinci. Un olio basato sul quello che il leggendario storico dell’arte Bernard Berenson definì “uno dei più bei disegni in assoluto mai realizzati”: il Volto di fanciulla o Studio di un angelo. La bella ragazza milanese fa da modella per l’arcangelo che compare nella Vergine delle Rocce. “Purtroppo non ci sono prove che Leonardo abbia mai ottenuto da quello splendido bozzetto un dipinto ad olio” ammette Silva. Dal 1909 solo due nuovi dipinti sono stati accolti come autografi del maestro. “Il che non significa che non ve ne siano altri”, per dirla con Allon. Il ragionamento non fa una piega. In fondo la storia dell’arte ha riservato sorprese ben più grandi agli appassionati. Per fortuna, verrebbe da dire.

Comunque il ritrovamento genera un bel po’ di guai. Tra collezionisti, malavita organizzata, banchieri corrotti e prelati dalla condotta non sempre irreprensibile, Allon mette in campo un po’ di vecchie conoscenze. Primi fra tutti il divertente parco di esperti d’arte e galleristi londinesi capeggiati dall’amico Julian Isherwood. Il quadro è finito nelle mani sbagliate e va recuperato. L’ex spia oggi agisce nella completa legalità o quasi. Il sistema scelto per riportare a casa il quadro non è proprio comune: finirà per rubarlo una seconda volta, sottraendolo ai ladri. 

Silva è un fine conoscitore dell’arte italiana ed è sempre un piacere seguirlo tra chiese, pinacoteche e collezioni private. Oltre al fatto che i suoi libri sono ambientati in luoghi che ama e si sente: Venezia, Londra, Roma con le incursioni di Allon in Vaticano e il legame con Luigi Donati, l’amico di un tempo che ora siede sul soglio di Pietro. A proposito vale la pena leggere il libro solo per i dialoghi tra la spia e il Papa in carica.

Nel frattempo, nel mondo reale, un recente studio della ricercatrice Valentina Salerno sembra aver portato alla luce l’esistenza di almeno venti opere sconosciute di Michelangelo. Qualcuno avvisi Gabriel Allon.

Di Antonella Gonella

Giornalista, laureata in Lettere classiche, sempre alla ricerca di nuovi libri e storie da raccontare. Ha collaborato con giornali, una rete televisiva e svariati siti internet. Si occupa di comunicazione a livello istituzionale.

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