• Aprile 23, 2026 10:00 am

23 aprile: celebriamo la lettura nella Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore

DiCovo della Ladra

Apr 23, 2026

Il 23 aprile si celebra La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore: ecco perché si celebra la lettura con libri e rose.

Il 23 aprile è una data speciale: è un invito collettivo a fermarsi, aprire un libro e ricordarsi perché le storie contano.
La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore non nasce per caso. Le sue radici affondano nella Barcellona degli anni ’20, quando l’editore Vicent Clavel Andrés propose di dedicare un’intera giornata alla lettura. L’idea fu accolta con entusiasmo dal re Alfonso XIII, che la trasformò in una celebrazione ufficiale.

Ma perché proprio il 23 aprile?
La risposta è molto curiosa: è una data simbolica per la letteratura mondiale, legata alla scomparsa di giganti come William Shakespeare eMiguel de Cervantes. Una coincidenza (quasi) perfetta che ha trasformato questo giorno in un omaggio universale alle storie.

Libri e rose: una tradizione d’amore

Ma il 23 aprile, a Barcellona è un giorno importante anche per un altro piccolo dettaglio. È il giorno di San Giorgio, e la città cambia ritmo: le strade si riempiono, le bancarelle compaiono ovunque, e l’aria ha qualcosa di festivo ma anche di intimo, quasi domestico.
La tradizione più antica racconta che gli innamorati si scambino una rosa rossa. Non una rosa qualunque: una rosa che nasce, simbolicamente, dal sangue del drago ucciso da San Giorgio per salvare la principessa. È un’immagine potente, un po’ epica, ma con il tempo è diventata qualcosa di molto più quotidiano: un gesto semplice, un modo per dire “ti penso”, “ti scelgo”. Poi, all’inizio del Novecento, succede qualcosa di interessante. I librai catalani decidono di affiancare alla rosa un libro. Non è solo un’idea commerciale, ma un’intuizione culturale profondissima: mettere insieme amore e lettura.
Da quel momento, il 23 aprile diventa una festa doppia, in cui si regalano rose, libri e, spesso, entrambe le cose insieme.

All’inizio erano gli uomini a regalare la rosa e le donne a regalare il libro. Oggi non importa più chi regala cosa: resta solo il gesto.
Camminare per Barcellona quel giorno significa vedere persone di ogni età con un libro sotto il braccio e una rosa in mano. Coppie, amici, genitori e figli. Anche chi è solo, spesso, compra entrambe le cose.
Perché non stai regalando solo un oggetto.

Un libro che parla dei libri (e di noi)

Se dovessi scegliere una lettura perfetta per questo giorno, andrei senza dubbio su I racconti del libraio di Martin Latham.

È uno di quei libri discreti, che non cercano di impressionare, ma che alla fine restano addosso.

Tra le sue pagine si incontrano lettori di ogni epoca: persone che rubavano tempo al lavoro per leggere, altre che si facevano leggere ad alta voce mentre lavoravano, collezionisti disposti a tutto pur di trovare il libro giusto. Storie diverse, lontane tra loro, eppure unite da qualcosa di molto semplice e potentissimo: il bisogno di leggere.

Quando la lettura diventa rivoluzione: La sovrana lettrice

Se invece cerchi una storia capace di raccontare il potere trasformativo dei libri con ironia e intelligenza, il consiglio è La sovrana lettrice di Alan Bennett. Il romanzo parte da un’idea semplice ma irresistibile: cosa succede quando una regina, chiaramente ispirata a Elisabetta II, scopre, quasi per caso, il piacere della lettura? Succede che tutto cambia, lentamente ma in modo irreversibile. La lettura smette di essere un passatempo e diventa una necessità, il protocollo perde importanza, e i libri iniziano a trasformarsi in una lente nuova attraverso cui osservare il mondo. Con il suo stile ironico e profondamente britannico, Bennett racconta una verità molto semplice: leggere non è mai un gesto neutro. Cambia il modo in cui pensiamo, in cui parliamo, e, a poco a poco, anche il modo in cui viviamo.

Una giornata da celebrare senza retorica

Il 23 aprile è solo un giorno, è vero. Ma può diventare una buona occasione, quasi una scusa, per rallentare un attimo e tornare a qualcosa di semplice.
Magari entrare in libreria senza fretta, lasciarsi guidare più dall’istinto che da una lista, scegliere un libro senza sapere davvero perché proprio quello. Oppure prenderlo per qualcuno, con quell’idea un po’ incerta ma sincera che possa piacergli. O ancora, semplicemente, tenerlo per sé.
E poi succede spesso che, mentre inizi a leggere, riaffiori quella sensazione difficile da spiegare ma immediata da riconoscere. Una specie di allineamento silenzioso, come se per un momento tutto trovasse il suo posto.
E pensi, senza nemmeno dirlo davvero:
ok, sono nel posto giusto.

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