• Aprile 18, 2026 4:46 pm

Sgabello Editoriale con Massimo Salvati – intervista + recensione

DiLenri Dantès Redaelli

Apr 18, 2026

Sullo Sgabello Editoriale di sabato 18 aprile, incontriamo a colazione Massimo Salvati per il suo “Oblio Mucido”.

Il nostro Enrico ha incontrato Massimo Salvati per il suo Oblio Mucido.

Guarda l’intervista all’autore

La recensione di Oblio Mucido

Ci sono libri che si leggono.
E poi ci sono libri che ti restano addosso.
Oblio mucido di Massimo Salvati non è un libro che leggerei di mia scelta. Per arrivare a lui, mi sono dovuta fidare, di Enrico e delle sue scelte, consapevole che spesso non abbiamo gli stessi gusti.

Ma alla fine, mi sono dovuta ricredere perché questo libro mi ha costretto a entrare in uno spazio scomodo, vischioso, dove nulla è stabile e tutto sembra lentamente deteriorarsi.
Fin dalle prime pagine ho avuto la sensazione di non avere appigli. La storia non si lascia afferrare, scivola. Il protagonista, Simone, sembra muoversi dentro qualcosa che non è solo realtà, ma nemmeno solo memoria. È come se ogni cosa fosse già stata contaminata, come se il mondo stesso avesse iniziato a marcire dall’interno.

E quella muff non è solo un elemento visivo. È quasi un respiro. Un’idea. L’oblio, qui, non è dimenticare: è ricordare male. È deformare, distorcere, lasciare che le cose cambino forma fino a non riconoscerle più.

Ci sono momenti in cui ho provato a “capire” cosa stesse succedendo. Poi ho smesso. E forse è lì che il libro ha iniziato davvero a funzionare. Perché Oblio mucido non vuole essere risolto, vuole essere attraversato.

Un libro che vi consiglio di leggere se siete alla ricerca di una narrazione in cui perdersi, senza la necessità di cercare nessi logici conosciuti.

Mariana La Ladra Marenghi

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