• Aprile 23, 2026 11:11 am

La forestiera in esilio a Taormina indaga su un delitto e si innamora della Sicilia con “La forestiera”

DiAntonella Gonella

Apr 23, 2026

Antonella Gonella legge e recensisce per il Covo La Forestiera (2026) di Claudia Myriam Cocuzza.

I Gialli Mondadori non deludono. In queste settimane alla prestigiosa collezione si unisce un gioiello di narrativa dallo stile davvero particolare: La Forestiera (2026) di Claudia Myriam Cocuzza, omaggio affettuoso alla Sicilia e al suo prodigioso passato. Tra le pagine ci sono una lady inglese in disgrazia per via di uno scandalo non ben precisato, che coinvolge un principe della corona, una cugina molto preoccupata del buon nome di famiglia ma altrettanto permissiva, cinque cani dai nomi irrispettosi, due fratelli siciliani, i Cacciola, rispettivamente medico e farmacista, piuttosto misteriosi. E decisamente affascinanti. 

Un personaggio storico

Quanto a Lady Florence Trevelyan, la Forestiera del titolo, ha le carte in regola per il ruolo da protagonista: intanto è esistita davvero e vale la pena riscoprire la sua storia. Il libro ce la restituisce con vivacità e precisione storica. Cugina della regina Vittoria, paladina delle donne ante litteram, la signora è tanto indipendente e anticonformista da non arrendersi ai pregiudizi sociali. E abbastanza saggia per capire che in fondo non tutto il male viene per nuocere: l’esilio dorato all’hotel Timeo di Taormina non le dispiace. “Forse non era fatta per le etichette, per il protocollo di corte; lì, dove nessuno la conosceva, poteva semplicemente essere se stessa e questo era già un vantaggio”. Già che c’è, ne approfitta per approfondire le sue conoscenze in materie di botanica, alternando alle sessioni di giardinaggio le passeggiate con i cani alla scoperta dei luoghi. Il taccuino dove scrive parole e modi di dire del posto, poi, è un regalo anche per chi legge. Scopre presto che, in quanto straniera, per i locali lei è la Francisa. Così i residenti indicano tutti i forestieri. Ma ci dice anche che in Sicilia più delle parole contano i silenzi. Come gli sguardi. Quello di sfida delle altre nobildonne, le occhiate diffidenti delle ragazze del posto, il cipiglio corrucciato di fronte alle sue intemperanze del tesoriere reale in visita a Taormina. “I siciliani osservano anche quando sembrano non guardare” dice Florence. Di capitolo in capitolo, il romanzo racconta la sorpresa di questa inglese alle prese con un sistema di comunicazione peculiare, che fa parte della cultura stessa, dell’anima del luogo. Quella sicilianità che nel libro diventa personaggio a sé, presenza tangibile e reale. 

La Sicilia personaggio (e non solo)

Florence, e il lettore con lei, impara a leggere espressioni, silenzi, non detti. Capisce che la fiducia dei residenti va conquistata: in palio ci sono l’ospitalità calorosa della gente di Taormina e una complicità che è accettazione. A poco a poco la forestiera cede al fascino esercitato dalla sua nuova casa. “Sarebbe stata ‘a francisa per sempre, ma il suo cuore era già siciliano”.

Intanto a rompere la monotonia della quotidianità interviene l’imprevisto: trattandosi di un giallo, c’è ovviamente un cadavere. E un avvelenamento da svelare per evitare l’incriminazione di un’innocente cameriera. Tanto basta a risvegliare la sete di giustizia della protagonista. La soluzione? Intrigante al punto giusto, con un pizzico di teatralità: basti sapere che per risolvere il mistero bisogna ricorrere niente meno che all’Amleto di Shakespeare, traportato nella Sicilia di inizio secolo in un abbinamento riuscitissimo.

Profumi, colori, architetture, modi di dire e abitudini: tutto è descritto con maestria da Claudia Myriam Cocuzza. Pochi accenni, sapienti note di colore restituiscono il sapore di un’epoca con grande realismo. E Taormina diventa luogo letterario. Come la Parigi di Georges Simenon o la Vigata di Montalbano, per rendere l’idea. Un posto che sai che non è reale, ma dove è piacevole tornare. Adatto per una serie. Speriamo.

Leggi il libro

Di Antonella Gonella

Giornalista, laureata in Lettere classiche, sempre alla ricerca di nuovi libri e storie da raccontare. Ha collaborato con giornali, una rete televisiva e svariati siti internet. Si occupa di comunicazione a livello istituzionale.

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