La nostra Ladra ha lasciato le sue briciole di lettura e ci racconta Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana di Carlo Emilio Gadda
⚠️Attenzione: questo episodio contiene spoiler.⚠️
Un furto. Un omicidio. Un investigatore convinto che ogni delitto nasconda una verità. Sembra l’inizio di un classico giallo, ma Carlo Emilio Gadda decide di infrangere ogni regola.
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Nella Roma degli anni Trenta, il commissario Ingravallo indaga sull’assassinio di Liliana Balducci, seguendo una rete di indizi, sospetti e coincidenze. Ma la soluzione che il lettore si aspetta non arriva mai. Per Gadda, la realtà è troppo complessa per essere racchiusa in una spiegazione definitiva.
Il “pasticciaccio” del titolo non è soltanto un delitto: è il disordine del mondo, dove ogni persona è legata alle altre da rapporti invisibili e ogni verità resta inevitabilmente incompleta.
Perché Quer pasticciaccio brutto de via Merulana non è un romanzo che vuole risolvere un delitto. Vuole raccontare il caos della vita. Ogni personaggio trascina con sé desideri, colpe e coincidenze, fino a trasformare un’indagine in un ritratto della società italiana.
Il vero mistero non è chi abbia ucciso Liliana Balducci. Il vero mistero è credere che esista sempre una risposta semplice a ciò che accade.
Ed è proprio per questo che, a quasi un secolo dalla sua pubblicazione, il “pasticciaccio” continua a parlarci.
