Con la scomparsa di Giorgio Armani si chiude un epoca in cui la semplicità andava a braccetto con la sofisticatezza, la moda con lo sport, l’umanità con la fama. Ecco tre libri per capire meglio il mondo di Giorgio Armani.
Non sono mai stata una grande appassionata di moda. La seguo il giusto, mi incuriosisce la sua storia, così come mi appassiona la storia del costume. Ma ci sono nomi che, nel mio immaginario, assurgono ad importanza perché hanno la forza di uscire dal proprio “schema”, raccontandosi per quanto di vero e genuino hanno. Uno di questi è Giorgio Armani.
Non l’ho mai conosciuto direttamente, ma l’immagine che ho di lui è quella di una figura snella, vestita di nero, seduta a bordo campo, nell’immenso Forum di Assago. Piccolo, eppure grande, mentre guarda la sua squadra: l’Olimpia Milano. Mentre molti lo associano alla passerella, io lo associo al parquet lucido e ad una palla a spicchi.
Giorgio Armani e il basket
La sua non era una passione solo a parole. Armani con il basket ha fatto sul serio. Nel 2008 è diventato proprietario dell’Olimpia Milano, oggi EA7 Emporio Armani Milano, riportandola a livelli di primo piano nel basket europeo. Non è cosa da poco, soprattutto in un Paese dove il calcio ruba la scena a tutto il resto. Ha creduto nella pallacanestro con la stessa tenacia con cui ha portato avanti la sua idea di stile. E sembra che la scelta del basket, rispetto ad altri sport più popolari, sia stata anche un gesto di “ribellione elegante”: dare luce a una disciplina che in Italia non aveva lo stesso spazio, ma che lui considerava più in linea con la sua sensibilità.
È uno sport rapido, organizzato, divertente, occorre essere attenti, veloci… Nel basket si vince tutti assieme, come facciamo noi in azienda
Giorgio armani
C’è qualcosa di molto “armanesco” nella pallacanestro. Il gioco di squadra, l’armonia dei movimenti, la ricerca della bellezza attraverso la funzionalità: non si usano parole analoghe per descrivere una collezione di moda? Eppure descrive perfettamente anche un pick and roll ben fatto o un assist al momento giusto.
E la sua passione non si esauriva nel suo legame con l’Olimpia Milano. Armani è stato capace di riformare per sempre il concetto di moda a livello internazionale, e di creare una liaison indelebile tra sport, moda, bellezza, energia e visione. Non a caso ha firmato le divise della nazionale italiana alle Olimpiadi, con dettagli stilistici che non passano inosservati. Sapevate che sulle giacche ha fatto stampare il testo dell’inno di Mameli? Dettagli determinanti, così come sono i dettagli a decretare la sorte di una buona partita di basket.
Mi piace pensare che quando un atleta indossa Armani, si senta sicuro di sé, e come sappiamo, la fiducia è fondamentale per vincere in qualsiasi competizione.
giorgio armani
Tre libri per conoscere Giorgio Armani
Se vi incuriosisce questo lato meno conosciuto dello stilista, ecco tre consigli di lettura che possono sicuramente aiutare a capire al meglio la storia e la vita di un uomo iconico per la storia dello sport e della moda.
- Essere Armani di Renata Molco – un libro che racconta la formazione e l’evoluzione di Giorgio Armani, partendo dalla provincia italiana. La Molco lo descrive come stilista, ma anche come capostipite di un’estetica che va oltre l’abito, grazie a scelte stilistiche, imprenditoriali e comunicative sempre coerenti e misurate. E ne racconta la sua rivoluzione silenziosa: colori tenui, tessuti fluidi, giacche decostruite e un’idea di femminilità androgina, elegante e sensuale, capace di ridefinire i confini della seduzione moderna.
- Per amore di Giorgio Armani – la sua unica autobiografia, aggiornata e arricchita da fotografie personali. Racconta la sua giovinezza, la carriera, la creatività e lo spirito coerente che lo ha sempre guidato. Non approfondisce direttamente il suo rapporto con lo sport, ma offre il contesto perfetto per capire le sue scelte e passioni.
- Facce da sport a cura di Giorgio Armani – un belissimo libro fotografico curato da Giorgio Armani, pubblicato nel 2004, con immagini potenti che uniscono grandi atleti e ritratti intimi, tra cui campioni olimpici e Special Olympics. Mostra lo “sport a modo suo” di Armani: elegante, forte, umano.
La prossima volta che sentite parlare di lui, provate a immaginarlo non solo in mezzo a tessuti e passerelle, ma anche seduto a bordo campo al Forum di Assago, occhi puntati sul parquet, pronto a gioire o a soffrire insieme ai suoi giocatori. Perché l’eleganza, quella vera, sa esistere ovunque: in un taglio perfetto di giacca, ma anche in un assist millimetrico o in un rimbalzo conquistato con grinta.
Ho sempre avuto un grande interesse per gli sport che incarnano i valori dell’impegno, del duro lavoro e del gioco di squadra – tutti valori in cui credo profondamente.
Giorgio armani
